4 novembre, 2021

Card sorting: cos’è e perché è importante usarlo

Valeria Matacchieri

Hai mai sentito parlare di card sorting?

È uno strumento particolarmente utile quando, nel creare un sito o una app, ti devi occupare dell’architettura delle informazioni (del menu, per semplificare). È infatti un valido supporto nei processi di categorizzazione e prioritizzazione dei contenuti di un progetto web.

 L’architettura delle informazioni è uno step che deve essere progettato con attenzione, pensando alle esigenze informative e di navigazione dell’utente. Capita spesso, infatti, che il contenuto sia strutturato sulla base delle categorie mentali dell'azienda e non di chi effettivamente ne fruirà.

E se fosse proprio l’utente a indicarti la via migliore e a creare, o ricostruire, l’albero delle informazioni del tuo progetto web?

Interessante, vero?

Il card sorting rientra nel kit d’azione dello User Experience Design, la metodologia che pone al centro del processo di progettazione proprio le esigenze dell’utente.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire un passo alla volta

  • cosa si intende per card sorting;
  • come funziona;
  • e perché dovresti iniziare a usarlo.

Quindi approfondiremo diversi tipi di card sorting, utili in base alle diverse esigenze che si possono avere:

  • card sorting chiuso o aperto;
  • card sorting dal vivo o online;
  • card sorting moderato o non moderato.

 

Ecco un elenco dei contenuti di questo articolo per orientarti nella lettura:

 

Sinfonia alle prese con il card sorting

 

Cos’è il card sorting?

Il card sorting è una tecnica di ricerca utilizzata per costruire o valutare l’architettura informativa di un sito web, o di una qualunque struttura dove la categorizzazione dei contenuti è generalmente complessa. È un metodo che permette di ottenere informazioni importanti proprio da chi dovrà fruire del tuo progetto. 

Che tipo di informazioni?

Modelli mentali di classificazione, comprensibilità delle etichette (label) e dei singoli item verbali: il card sorting ci permette di capire come le persone categorizzano, organizzano e chiamano le informazioni e i concetti.

Ma capiamoci subito qualcosa di più.

 

Come funziona il card sortingFonte: Objects in Space

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Come funziona il card sorting?

Un mazzetto di 40-80 cartoncini (dipende dall'estensione del sito studiato), un gruppo di utenti selezionati e un progetto web che richiede la costruzione o la revisione della sua architettura delle informazioni. Sono questi gli ingredienti del card sorting.

L’obiettivo del card sorting è trovare il miglior modo di rappresentare i contenuti in base a come gli utenti si aspettano che siano classificati.

È un processo che richiede 4 step:

 

  1.  Crea una lista dei contenuti del progetto web che vuoi testare: ad esempio, se si tratta del redesign di un sito esistente, riporta in un foglio Excel la sua alberatura, facendo attenzione a scrivere il nome delle varie pagine e le url. L'inventario può essere più o meno ricco, per ogni pagina puoi decidere anche di indicare la funzione, il target, le keyword, ecc.

 

  1. Raccogli un gruppo di utenti. Qual è il giusto numero di persone da coinvolgere? Secondo NN Group, 15 utenti almeno sono l'ideale. Basando il test su un numero simile di partecipanti, si ottiene una correlazione di 0.90 tra i loro risultati e i risultati finali. Se il test è svolto dal vivo e in modalità moderata, il numero può essere anche più limitato, perché potremo raccogliere motivazioni e ragionamenti degli utenti. Se invece il test viene svolto da remoto, attraverso l'ausilio di software e quindi non moderato è più importante avere un numero maggiore di utenti per individuare dei trend rilevanti e chiari. Presenta ai partecipanti una serie di etichette su cui sono scritti i nomi delle pagine (o più genericamente i contenuti) del sito;

 

  1. Chiedi agli utenti di raggruppare le card e organizzarle in categorie e sottocategorie che potranno definire loro stessi (card sorting aperto) o che sono già state prestabilite (card sorting chiuso). Vedremo tra poco le differenze tra questi due metodi. Osserva i "giocatori" mentre svolgono questa attività e appunta eventuali indecisioni, momenti di stallo, difficoltà nel portare a termine il task. Al termine della sessione potrai farti spiegare le motivazioni delle scelte e le difficoltà incontrate;

 

  1. Passa all’analisi. Quest'ultima fase è fondamentale e prevede l'utilizzo di una matrice di similarità in cui si raggruppano le carte all'interno della varie categorie. Questo ordinamento si basa sulla collocazione più frequente effettuata dai partecipanti. Cioè, si segna quante volte ogni etichetta è stata scelta e categorizzata allo stesso modo. Maggiore è il numero degli utenti che ha classificato in una certa categoria un "contenuto" comune e più rilevante sarà l’informazione ottenuta dagli utenti per la tua architettura delle informazioni.
    La percentuale associata a ognuna delle voci indica il livello di dispersione e di conseguenza l'eventuale ambiguità di ciascuna carta.

    Matrice livello di dispersione per NATO SPCOE

    Una seconda matrice, quella dei risultati, indica il numero di volte in cui ciascuna carta è stata inserita in una categoria.

    Matrice dei risultati per NATO SPCOE

    Infine, un altro tipo di grafico utilizzato in fase di analisi è il dendogramma ad albero, che ci consente di misurare il grado di concordanza e ambiguità delle carte.

    Dendogramma ad albero realizzato per GRAPHISOFT Italia
    È importante fare anche una precisazione riguardo all'affidabilità. In fase di analisi è bene ricordare che perché un test sia considerato affidabile (e accurato) deve essere stato svolto in almeno 7-8 minuti da parte dell'utente. Questo indica che il partecipante ha portato a compimento il task con cognizione di causa.

 

Perché fare card sorting è importante (e conviene)?

Fare card sorting è importante per l’architettura delle informazioni del tuo progetto web perché ti permette di: 

  • organizzare i contenuti in modo più efficace;
  • definire nomi per le categorie basati sulla prospettiva dell’utente.

In sostanza, questo processo ti aiuta a capire come gli utenti interpretano lo spazio e i contenuti in un determinato contesto e quindi come cercheranno le informazioni. Non solo, dal card sorting possono emergere abitudini di comportamento, problemi culturali e di traduzione di alcuni termini e altre suggestioni spesso inaspettate.

 

Card sorting aperto o chiuso?

 

Card sorting aperto

Nel card sorting aperto (detto anche bottom-up o esplorativo) le persone sono libere di organizzare i contenuti in un numero di cluster a piacere, assegnando a ognuno il nome che considerano più rappresentativo. È la tipologia di card sorting più comune.

 Esempio di card sorting aperto

Organizzazione dei contenuti in cluster nel card sorting aperto

Fonte Six Revisions

 

Quando usarlo?

Il card sorting aperto è particolarmente utile quando si progetta un sito o un'applicazione nuova per individuare la nomenclatura di categorie e sottocategorie e per individuare la più intuitiva architettura e organizzazione delle informazioni.

 

Card sorting chiuso 

Si parla di card sorting chiuso (detto anche top-down o validativo), invece, quando i cluster sono già stabiliti e viene chiesto agli utenti di scegliere dove posizionerebbero le card. In questo caso l’alberatura delle informazioni è già definita e si chiede solo di testarla. 

 

Esempio di card sorting chiuso

Cluster già organizzati nel card sorting chiuso

Posizionamento delle card nei cluster del card sorting chiuso

Fonte Six Revisions

 

Quando usarlo?

Il card sorting chiuso è utile per verificare se i nomi del menu sono chiari e di facile comprensione, per determinare se ci sono troppe o troppo poche categorie e sottocategorie che accolgono i contenuti e per vedere se gli utenti organizzano i contenuti in modo diverso da come erano stati pensati. Può rivelarsi inoltre molto utile quando vogliamo inserire dei nuovi contenuti in un'architettura già esistente.

 

Quale scegliere?

Il card sorting è un tipo di metodo di ricerca tipico della fase di progettazione di un prodotto digitale. Naturalmente dovrai scegliere il tipo di test che meglio risponde alle esigenze organizzative dei tuoi contenuti. E nessuno vieta di procedere con card sorting ibridi che prevedono, ad esempio, che solo alcune categorie siano prestabilite e che gli utenti, a piacere, possano aggiungerne, eliminarne o cambiarle di nome.

Ricorda che la tipologia scelta richiede un tipo di analisi dei dati raccolti diversa. Nel caso del card sorting aperto si opererà un’analisi qualitativa (come la cluster analysis), mentre se scegli un card sorting chiuso sarà necessario misurare quanti e quali sono stati gli scostamenti di classificazione dall’architettura di partenza con un’analisi quantitativa.

In generale, ti consigliamo di utilizzare un card sorting chiuso quando desideri validare un'architettura già definita, mentre potresti ricorrere a un card sorting aperto quando la classificazione delle voci risulta più complessa. In questo secondo caso, infatti, potrebbero esserci più strade possibili.

 

Card sorting dal vivo o online?

 

Card sorting dal vivo

Se si sceglie di utilizzare il card sorting dal vivo, le etichette saranno dei veri e propri cartoncini (possono anche essere, banalmente, dei post-it) che saranno presentati ai partecipanti. Il loro compito sarà di raggruppare fisicamente queste card categorizzandole seguendo un certo ordine.

È possibile lavorare in due fasi:

  1. all'inizio, i partecipanti lavorando in modo individuale;
  2. successivamente è prevista una fase di discussione tramite focus group. Si rivela molto utile per cogliere meglio le argomentazioni ed eventualmente vedere su che punti gli utenti convergono tra loro.

Card sorting aperto dal vivo per OIC

 

Il fatto di trovarsi in presenza fisica permette ai partecipanti di dialogare in modo più semplice e ai ricercatori di osservarli dal vivo.

 

Card sorting online

Nel card sorting online, invece, si ricorre a dei software appositi, sviluppati per svolgere questo tipo di attività da remoto. In queso caso, è importante bilanciare il numero di carte, per evitare che il partecipante abbandoni il test.

È una valida alternativa al card sorting classico e si tratta di un'opzione molto utile per consentire a partecipanti di connettersi da posti diversi e di portare comunque a termine il test, senza doversi trovare nello stesso luogo nello stesso momento.

 

Card sorting moderato o non moderato?

 

Card sorting moderato

Il card sorting moderato è molto utile perché ci permette di porre delle domande per cercare di capire meglio i ragionamenti degli utenti. Inoltre, si possono fare domande sulle singole carte per un ulteriore approfondimento.

 

Card sorting non moderato

In questa tipologia di card sorting, si fanno lavorare le persone da sole in piccoli gruppi e individualmente, senza alcun intervento da parte del ricercatore. Spesso, il card sorting non moderato può rivelarsi un valido sostituto alla fase di card sorting moderato.

 

Veniamo alla pratica: alcuni esempi di card sorting

 

Card sorting online moderato: il nostro test per l'Ordine degli Psicologi del Veneto

Per il sito dell'Ordine degli Psicologi del Veneto (OPV) abbiamo realizzato un card sorting online moderato sfruttando le funzionalità offerte da Miro, software per la collaborazione online. Abbiamo deciso di svolgere il test nel formato di workshop online. Di seguito possiamo vedere il modello condiviso con i partecipanti per lo svolgimento dell'attività.

 

Un modello vuoto di card sorting per OPV

 

Qui invece vediamo la fase successiva: un esempio di card sorting compilato.

Esempio di card sorting compilato per OPV

 

Card sorting online non moderato: il nostro test per NATO Stability Policy Centre of Excellence

Abbiamo svolto un card sorting non moderato per il redesign del sito di NATO Stability Policy Centre of Excellence. In questo caso, siamo ricorsi a un card sorting chiuso: abbiamo indicato le categorie e l'utente doveva occuparsi di classificare le voci del menu (fornite come card sulla sinistra dello schermo).

 

Card sorting per NATO SP COE

 

Abbiamo previsto anche una voce "Other" per raccogliere le carte che risultavano più difficili da collocare per l'utente. Si tratta di una categoria particolarmente importante, perché ci ha consentito di individuare gli elementi poco chiari e, di conseguenza di capire come organizzarli o rinominarli.

 

Card sorting online aperto: il nostro test per GRAPHISOFT Italia

Un esempio di card sorting online aperto che abbiamo realizzato è quello ideato per il nostro cliente GRAPHISOFT Italia. Lo scopo era rivedere l'architettura del sito per renderla più efficace ed evitare un eccessivo tasso di rimbalzo da parte degli utenti.

In questo caso, il card sorting è stato l'ultimo step del percorso per arrivare alla nuova architettura del sito. Abbiamo quindi testato con 40 utenti l'architettura futura per individuare un'organizzazione delle voci del menu più intuitiva e user friendly.

Perché abbiamo scelto un card sorting aperto? Perché si tratta di un tipo di test cognitivamente più impegnativo ma ricco di informazioni. Questa scelta, infatti, ci ha permesso di indagare le tendenze degli utenti e le loro logiche di clusterizzazione.

 

Card sorting online aperto per GRAPHISOFT Italia

 

Grazie ai risultati ottenuti abbiamo ottenuto una logica di fruizione dell'architettura ancora più idonea per gli utenti del sito. Questo ha comportato una serie di modifiche all'architettura che avevamo proposto in fase di test.

 

Come iniziare a fare card sorting?

Al termine di queste considerazioni ti starai chiedendo come iniziare a fare un test di card sorting. Un buon punto di partenza sarebbe cominciare a fare una lista dei contenuti che vorresti inserire nel tuo progetto web o l’inventario dei contenuti già presenti nel tuo sito online. 

Da qui sarà poi necessario seguire gli step che abbiamo indicato, ricordandoti che ogni modalità di test ha le sue caratteristiche specifiche e risponde a determinate necessità.