I sondaggi online, qualitativi o quantitativi, sono per i brand uno degli strumenti più efficaci per accorciare le distanze con i propri clienti e ascoltarli davvero, nel B2C come nel B2B. Per chi si occupa di UX Design (e non solo), la survey non è mai un elemento isolato, ma un pilastro della ricerca utente: lo strumento che permette di trasformare le intuizioni raccolte sul campo in dati certi, orientare le scelte progettuali verso soluzioni efficaci e trasformare le opinioni in decisioni sicure.
In questo articolo vediamo vantaggi e tool per fare sondaggi online, distinguendo tra strumenti analitici profondi e soluzioni più agili. Inoltre, analizziamo le potenzialità che sta portando l’Intelligenza Artificiale.
Aggiornato a gennaio 2026
Dall’ascolto al progetto: il valore strategico dei sondaggi
Mappare le impressioni, i desideri e le frustrazioni di chi utilizza un prodotto è una responsabilità che, nel processo di design, si traduce in un’opportunità concreta. Integrare i sondaggi in questo percorso significa trasformare i feedback delle persone in requisiti progettuali oggettivi.

Validazione della ricerca qualitativa
In agenzia usiamo spesso i sondaggi come ponte tra la fase esplorativa e quella decisionale. Dopo aver fatto emergere temi e bisogni attraverso interviste o focus group, la survey interviene per validare su larga scala ciò che abbiamo ascoltato. Ci permette di capire se un’opinione è un trend reale o un caso isolato.
Migliorare la User Experience e ottimizzare gli investimenti
Il sondaggio permette di porre l'utente al centro dello sviluppo. Interpellarlo prima di rilasciare una nuova funzionalità ci consente di orientare le risorse solo su ciò che è davvero utile, evitando di sprecare budget in funzioni che non porterebbero valore o che rischierebbero di complicare l'esperienza d'uso.
Audience Engagement
Il sondaggio è anche un’occasione per coinvolgere attivamente il pubblico. Offrire ai tuoi follower uno strumento per interagire con il brand aumenta l'interesse e la fedeltà, specialmente se l'ascolto è percepito come autentico.
Marketing insight e Lead generation
Grazie alle survey è possibile raccogliere prove concrete e storie di clienti che aiutano a incrementare il ROI. Inoltre, un test ben progettato può diventare uno strumento potente per raccogliere nuovi contatti qualificati, offrendo valore in cambio della partecipazione;
Engagement dei dipendenti
Uno dei punti cardine della comunicazione organizzativa per acquisire una visione completa dell’esperienza dei collaboratori e creare una forza lavoro soddisfatta e coinvolta.
L'ecosistema dei tool: dall'analisi statistica al design conversazionale
Nel panorama attuale, scegliere uno strumento per le survey non significa solo decidere dove scrivere le domande, ma selezionare l'infrastruttura tecnologica più adatta a supportare la solidità del dato.

SurveyMonkey e l'eredità dell'analisi professionale
Nato alla fine degli anni '90 come pioniere dei sondaggi online, SurveyMonkey si è evoluto da semplice modulo web a una vera e propria piattaforma di Experience Management. La sua peculiarità storica risiede nel rigore metodologico: è stato uno dei primi a rendere accessibili funzioni come la randomizzazione delle domande (per evitare distorsioni nelle risposte) e le logiche condizionali complesse. Negli ultimi anni, l'evoluzione più significativa è stata l'integrazione dell'intelligenza artificiale (SurveyMonkey Genius) che assiste nella creazione dei questionari e analizza automaticamente i trend nelle risposte aperte.

In agenzia lo consideriamo il peso massimo: lo usiamo quando la ricerca richiede una validazione statistica seria, campioni ampi e la necessità di esportare dati in formati avanzati per analisi approfondite. È lo strumento per chi cerca dati su cui fondare investimenti sicuri.
Google Moduli e la democratizzazione del dato
All'estremo opposto troviamo Google Moduli, che ha ridefinito il concetto di semplicità. Nato come una funzione di supporto della suite Google Drive, è diventato lo standard per la rapidità grazie alla totale integrazione cloud. La sua caratteristica principale è l'assenza di barriere: non richiede licenze ed è nativamente collaborativo. Se l'interfaccia è rimasta volutamente essenziale, il sistema si è arricchito di script e componenti aggiuntivi che permettono di collegare le risposte a dashboard dinamiche su Looker Studio.
Lo utilizziamo quando l'agilità è la priorità: per survey interne, raccolta di esigenze rapide o moduli di iscrizione dove la velocità di configurazione conta più della profondità statistica.
Typeform e Survio: l'equilibrio tra estetica e funzione
Se l'obiettivo è contrastare il calo di attenzione degli utenti, la risposta è Typeform, fondato per di rendere la creazione di moduli immediata ed accessibile, ha rivoluzionato il settore introducendo il design conversazionale: una domanda alla volta, un'interfaccia fluida e un'estetica curatissima. Questa evoluzione ha trasformato il sondaggio in un'esperienza d'uso piacevole, aumentando drasticamente i tassi di completamento.
Parallelamente, Survio si è ritagliato il suo spazio come alternativa solida che combina la ricchezza di modelli professionali con una facilità di personalizzazione che spesso manca ai tool più rigidi.
In agenzia scegliamo questi strumenti quando il sondaggio è rivolto a un pubblico finale (B2C) e vogliamo che la raccolta dati sembri un dialogo piacevole, specialmente in ottica di lead generation.
Leevia: la verticalità normativa
Un discorso a parte merita Leevia, un'eccellenza che risponde a un'esigenza specifica del mercato italiano: la gestione dei concorsi a premio e dei contest. A differenza degli altri tool, Leevia non nasce solo per interrogare, ma per premiare in totale sicurezza legale. La sua infrastruttura è pensata per rispettare la normativa italiana (DPR 430/2001) e il GDPR, integrando meccanismi di instant win e filtri antifrode.
Viene utilizzato quando il sondaggio deve diventare un volano di acquisizione contatti attraverso la gamification, garantendo che ogni dato raccolto e ogni premio assegnato siano a norma di legge.

Oltre il form: il potenziale dei Social Network
Se i tool analitici rappresentano il laboratorio della ricerca strutturata, i social network sono la piazza dove l'ascolto si fa istantaneo. Negli ultimi anni, queste piattaforme hanno potenziato le funzioni di sondaggio, trasformandole in elementi centrali per costruire un dialogo diretto con la propria community.

Instagram rimane il leader per i micro-feedback qualitativi e visivi. Gli sticker nelle Stories, i quiz e gli slider sono veri e propri strumenti di co-design: i brand li utilizzano per far scegliere ai follower il tema di un approfondimento, il packaging di un prodotto o per testare una preferenza estetica in tempo reale.
Facebook continua a presidiare un ascolto comunitario. È all'interno dei Gruppi che esprime il suo massimo potenziale: qui i sondaggi permettono opzioni multiple e consentono agli utenti di aggiungere le proprie risposte, trasformando la survey in una discussione aperta che aiuta a far emergere sfumature inaspettate.
Spostandoci su canali più dinamici, TikTok ha introdotto sondaggi interattivi che sfruttano la forza dei video per raccogliere pareri in modo fluido. Qui l’obiettivo è il sentiment immediato: meno preciso dal punto di vista demografico, ma fondamentale per intercettare i trend delle nuove generazioni.
Il futuro dei sondaggi: tra AI e UX Design
In prospettiva, il ruolo dei sondaggi è destinato a trasformarsi grazie all'integrazione dell'Intelligenza Artificiale. Già oggi esistono tool capaci di analizzare migliaia di risposte aperte in pochi secondi, ma il vero salto di qualità avverrà nella progettazione: l'AI permetterà di creare survey dinamiche, capaci di adattare le domande in tempo reale in base al comportamento e alle esitazioni dell'utente durante la compilazione.
Per gli UX Designer, questo significa passare dal ruolo di creatori di moduli a quello di analisti del senso. Se l'AI si occuperà di pulire il dato e individuare i pattern, la nostra responsabilità sarà interpretare questi insight per umanizzare i prodotti digitali. Il sondaggio del futuro sarà un dialogo continuo e predittivo, integrato direttamente nell'esperienza d'uso.
I sondaggi sono la bussola per non navigare a vista
Scegliere uno strumento per le survey non è una questione di preferenza estetica, ma di coerenza con gli obiettivi di business. La decisione deve basarsi sulla profondità del dato richiesto e sulla natura del pubblico: serve il tool più adatto a bilanciare rigore statistico, facilità d'uso e conformità normativa.

Integrare questi strumenti nel processo di UX Design significa smettere di ipotizzare e iniziare a sapere. In agenzia usiamo le survey come una bussola per validare la rotta, correggere i bias e assicurarci che ogni investimento porti un valore reale al cliente e all'utente finale. Saper porre la domanda giusta, nel momento giusto e con lo strumento corretto, rimane il vero vantaggio competitivo per un brand che vuole davvero ascoltare il mercato.